Il Museo degli impressionismi Giverny raccoglie il testimone del Museo di arte americana fondato nel 1992 da Daniel J. Terra (1911-1996). Nel cuore del piccolo borgo di Giverny, questo edificio è stato costruito su una collina, “il versante”, proprio nel luogo in cui Claude Monet aveva dipinto i suoi famosi “Covoni” negli anni ‘90 del 1800. La costruzione di questo nuovo edificio in un luogo così significativo, richiedeva un’analisi delle sfide turistiche e culturali in un territorio così piccolo. Tutta l’abilità dell’architetto Philippe Robert, dell’agenzia Reichen et Robert e di Daniel J. Terra è visibile nella creazione di un edificio in armonia con il paesaggio.

Creare un’architettura “inesistente”

Tutta l’arte di Philippe Robert si è confrontata con successo con la difficoltà di realizzare un museo in un sito storico. Non era necessario creare un edificio imponente, anzi, doveva essere il più discreto possibile per fondersi con la natura.

“Abbiamo lavorato molto affinché la nostra architettura fosse inesistente. Il più grande complimento che potrebbero farci sarebbe chiederci dov’è il nostro lavoro.»

Philippe Robert

La pendenza del terreno e la panoramica dalle case di Giverny gli ispirano un intelligente sistema di terrazze panoramiche. Philippe Robert concepisce quindi il museo in base a un progetto semplice: tre rettangoli sovrapposti che permettono una circolazione fluida. Le vernici del tetto sono modulate in base all’inclinazione naturale della collina. Discrete e verticali, le finestre illuminano gli spazi di circolazione tra le sale delle esposizioni. Per queste ultime, Philippe Robert ha scelto il legno e finestre in prospettiva. D’altronde, il grande successo dell’edificio è la fusione della luce e della natura, delle passeggiate e della tranquillità.

L’esterno invita a visitare l’interno

L’ingresso del museo gioca con la trasparenza tra grandi vetrate da una parte e con lo spazio e il giardino dall’altra. Il visitatore che accede alla hall può scegliere quindi di rientrare, a sinistra, nelle gallerie dell’esposizione, e a destra nella boutique o nel ristorante che si affaccia sul giardino. Per rendere funzionale l’edificio, l’architetto ha creato una galleria sotterranea di spazi tecnici, ma anche di riserve e un auditorium armoniosi. Oggi, con le sue 180 sale, quest’ultimo accoglie numerose conferenze, concerti e lezioni. In conclusione, questo edificio, progettato alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso, era già avanti in termini di definizione delle funzioni essenziali di un museo: accogliere il visitatore, creare esposizioni, conservare e stoccare opere ma anche perseguire una politica culturale fruibile da tutti. 

Hall du musée des impressionnismes Giverny